Al Centro Studi CISL, l’incontro transnazionale del Progetto Europeo sulla rendicontazione di sostenibilità come occasione per rafforzare il dialogo sociale

da | Apr 1, 2026 | Accade al Centro Studi, In evidenza

di Ilaria Carlino e Marcello Poli

Dal 25 al 27 marzo scorsi, il Centro Studi CISL ha ospitato il primo workshop transnazionale e il secondo meeting del gruppo direttivo del Progetto Europeo 101197623 – ESRS – Gli standard europei di rendicontazione sociale come nuovo strumento per rafforzare il dialogo sociale nelle aziende nell’attuazione della direttiva CSRD e del sistema di reporting ESG (European Social Reporting Standards as a new tool for strengthening social dialogue in companies in the implementation of the CSRD directive and ESG reporting).
Il progetto, coordinato da NSZZ “Solidarnosc” (Polonia), può contare su un partenariato che coinvolge, oltre alla CISL Nazionale e la Fondazione Ezio Tarantelli, Organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro e istituti di ricerca da altri 5 Paesi dell’Unione Europea o candidati all’adesione (Polonia, Bulgaria, Lituania, Macedonia del Nord, Romania).
Focus del Progetto è la Direttiva 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio (la cosiddetta «CSRD») relativa ai nuovi obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità delle imprese, intesa come un’opportunità per le parti sociali di rafforzare il dialogo sociale (compresa la contrattazione collettiva) attraverso la partecipazione alla redazione del Rapporto di sostenibilità e alla verifica del suo contenuto.
L’iniziativa svoltasi a Firenze ha consentito ai partner di condividere, in un’ottica di scambio reciproco e di crescita comune, le esperienze desunte dai 5 casi studio realizzati in ogni Paese del progetto, con l’obiettivo di analizzare alcuni bilanci di sostenibilità di aziende selezionate e verificarne gli aspetti sociali affrontati e, attraverso interviste rivolte ai referenti aziendali deputati alla redazione dei report e ai rappresentanti sindacali aziendali/territoriali/nazionali, il coinvolgimento di questi ultimi nella loro selezione e definizione.
Molti gli spunti emersi nel dibattito, in particolare, la consapevolezza che gli obblighi introdotti da un adempimento normativo necessitano di una trasformazione culturale per potersi tramutare in prassi consolidata e divenire un’opportunità di crescita delle aziende, che dovrebbero essere considerate uno spazio relazionale condiviso tra dipendenti e dirigenza, propedeutico alla creazione di autentiche opportunità di partecipazione.


Altro aspetto da sottolineare, è la necessità di maggiore formazione sul tema espressa dai rappresentanti sindacali intervistati, essenziale per superare l’evidente divario tra le competenze espresse dalle aziende (che molte volte si avvalgono della collaborazione di agenzie di consulenza per la redazione dei report). Proprio questa esigenza si coniuga con le attività previste dal progetto: la predisposizione di un manuale formativo incentrato su “La promozione del dialogo sociale – Percorsi per la sostenibilità sociale e la rendicontazione ESG” e l’implementazione di 5 corsi di formazione congiunta (che coinvolgeranno referenti delle parti sociali di due Paesi partner ciascuno). In Italia il corso è programmato al Centro Studi nel mese di ottobre e vedrà la partecipazione di destinatari da Italia e Polonia.
Durante la seconda giornata del meeting, si è tenuta una tavola rotonda su “L’aspetto sociale dell’ESG nel dibattito pubblico italiano, diverse prospettive” che ha visto un confronto tra:

  • il punto di vista scientifico, presentato da Alessia Panella, Ricercatrice Centro Studi e Valutazioni di NeXt Nuova Economia per Tutti Aps Ets, la rete di 50 organizzazioni nazionali che da oltre 15 anni lavora per promuovere una nuova economia sociale e civile e realizzare percorsi di sviluppo sostenibile nei territori;
  • la prospettiva dei datoriali, illustrata da Paolo Perruzza, Responsabile in materia di legislazione del lavoro, immigrazione e sicurezza nell’ambito della Direzione Politiche Sindacali e del Lavoro di Confartigianato Imprese;
  • la prospettiva del sindacato, presentata da Cosmo Colonna dei Dipartimenti Confederali Industria, Energia, Ambiente e Internazionale della CISL.

Molti i temi trattati nei tre interventi e nel dibattito seguente e numerosi, soprattutto, i punti in comune emersi. Da sottolineare, in particolare, il valore riconosciuto da tutte e tre le prospettive alla partecipazione dei lavoratori nel processo di rendicontazione di sostenibilità e, più in generale, nella vita gestionale di un’azienda. La rappresentante di NeXt ha, infatti, ricordato come azioni virtuose in ambito sociale ispirate dalla reciprocità, quali il benessere multidimensionale, le buone relazioni industriali e lo sviluppo locale, producano effetti misurabili su ambiente ed economia. Nel secondo intervento, il rappresentante di Confartigianato Imprese ha sottolineato come la tradizione tutta italiana della bilateralità rappresenti un panorama di cooperazione e partecipazione molto importante nel mondo artigiano e della micro- e piccola-impresa. In ultimo, Cosmo Colonna ha evidenziato l’importanza del ruolo del sindacato nella gestione degli impatti sui territori delle operazioni aziendali, il nesso esplorabile o già esistente tra report di sostenibilità e contrattazione aziendale, e gli spazi aperti dalla legge 76/2025 promossa dalla CISL alla partecipazione dei lavoratori.
L’iniziativa ha costituito, infine, l’opportunità per confrontarsi sui Workshop nazionali che, entro il mese di giugno, dovranno realizzarsi in tutti i Paesi del progetto con l’obiettivo di stimolare un dialogo politico sugli aspetti sociali dei Report di sostenibilità, partendo dalle evidenze emerse dai casi studi approfonditi.

Per maggiori informazioni:
i materiali del Progetto sono disponibili sulla pagina dedicata all’interno del sito del Centro Studi, al seguente link:

https://www.centrostudi.cisl.it/formazione/corsi-progetti-europei/progetti-europei/101197623-european-social-reporting-standards-as-a-new-tool-for-strengthening-social-dialogue-in-companies-in-the-implementation-of-the-csrd-directive-and-esg-reporting-esrs/