Una retrospettiva che guarda al futuro

da | Mag 27, 2026 | In evidenza, Saggi e Articoli

(di Francesco Cattaneo)

Il seminario di storiografia e cultura sindacale, dedicato a “Partecipazione e contrattazione territoriale del lavoro”, ha affrontato temi che appartengono alla tradizione della Cisl. Fin dall’introduzione, il Direttore del Centro Studi, Marco Lai, ha chiarito come il tema della partecipazione e della contrattazione territoriale non debba essere affrontato soltanto in chiave storica, ma come strumento utile per interpretare le trasformazioni contemporanee del lavoro e delle relazioni industriali.

In quest’ottica, gli interventi dei relatori si sono rivelati particolarmente significativi nel mostrare come la tradizione della CISL costituisca tutt’oggi una bussola per leggere il presente e orientarsi nel futuro. Da un punto di vista storico, Aldo Carera, dell’Università Cattolica di Milano, ha ricostruito la nascita della CISL come organizzazione profondamente radicata nel territorio, fondata su concetti come “azione sociale”, formazione della classe dirigente, bilateralità e centralità della persona. Maurizio Del Conte, ordinario di diritto del lavoro all’Università “Bocconi”, ha invece evidenziato i limiti di un modello contrattuale fondato quasi esclusivamente sulla dimensione aziendale in un sistema produttivo estremamente polverizzato come quello italiano, caratterizzato dalla diffusione di micro e piccole imprese, sottolineando il ruolo della contrattazione territoriale come strumento di tutela. Emanuele Massagli, Presidente della Fondazione Tarantelli, ha poi osservato come partecipazione e bilateralità possano ancora rappresentare strumenti attuali, capaci di adattarsi alle caratteristiche concrete del tessuto produttivo italiano e di superare una lettura troppo rigidamente gerarchica dei livelli della contrattazione. Da ultimo il Segretario Confederale Cisl, Giorgio Graziani ha richiamato la necessità di ripensare strumenti e forme della contrattazione di fronte alle trasformazioni del lavoro contemporaneo.

Tra gli aspetti di maggior interesse emersi nel corso degli interventi merita segnalare proprio il fecondo rapporto tra tradizione e trasformazione. In questa prospettiva, la contrattazione territoriale e la partecipazione non appaiono elementi residuali di una stagione ormai conclusa delle relazioni industriali italiane, ma come strumenti che possono ancora offrire risposte concrete alle transizioni economiche, demografiche, tecnologiche e produttive del nostro tempo. In un contesto internazionale divenuto negli ultimi anni sempre più instabile e accelerato, il patrimonio storico e culturale della CISL (partecipazione, bilateralità, formazione e radicamento territoriale) riemerge non solo come elemento identitario della propria storia, ma come strumento per affrontare un mercato del lavoro sempre più frammentato e le profonde trasformazioni che stanno ridefinendo il lavoro e la società contemporanei.