Il 19 e 20 ottobre scorsi, si è svolta a Varsavia la 18ª Conferenza Annuale del TURI Network, la rete degli istituti di ricerca, coniugata anche alla formazione, che supportano il movimento sindacale in tutta Europa, promossa dall’Istituto Europeo Sindacale (ETUI). L’iniziativa, alla quale hanno partecipato il Centro Studi CISL e la Fondazione Ezio Tarantelli, membri del Network, è stata organizzata da ETUI in cooperazione con l’Istituto di Affari Pubblici (IPA) e l’ufficio Syndex e ospitata dalla Commissione parlamentare per la politica sociale presso il Parlamento polacco.
La sessione inaugurale del primo giorno è stata interamente dedicata all’analisi della situazione del Paese ospitante, incentrata sul tema dello sviluppo socio-economico polacco degli ultimi trent’anni (Il percorso della Polonia verso il 20° posto nella classifica mondiale delle economie: a quale prezzo?). Accademici, rappresentanti ministeriali e parti sociali si sono confrontati sulla traiettoria di crescita economica della Polonia e sulle relative sfide strutturali e sociali.
La seconda giornata è stata invece strutturata attorno a sessioni tematiche di presentazione delle ricerche condotte sui diversi Paesi dell’area CEE (Europa Centrale e Orientale) e dell’Unione Europea. Al centro del dibattito si sono alternati: gli aggiornamenti sullo stato della democrazia industriale e del dialogo sociale in Ungheria, Slovacchia e Italia; i Piani d’Azione nazionali per la promozione della contrattazione collettiva in un confronto tra Germania e Polonia; le prospettive sulla politica industriale europea, la decarbonizzazione della siderurgia e la transizione ecologica e industriale e le esperienze di riduzione dell’orario di lavoro; gli sviluppi recenti sulla partecipazione dei lavoratori, con un focus sulla legge sulla partecipazioni dei lavoratori – a cura del Presidente della Fondazione Tarantelli, Emmanuele Massagli – e le tematiche di salute e sicurezza legate ai cambiamenti climatici.
Nei momenti di chiusura e di confronto strategico sono emersi i principali ambiti di lavoro per future collaborazioni. L’attenzione si è concentrata in particolare sui grandi trend globali e sulle criticità geopolitiche che stanno generando crescenti tensioni e proteste in diversi Paesi europei: dall’impatto dell’intelligenza artificiale e della gestione algoritmica sul mondo del lavoro al rafforzamento della democrazia economica e della partecipazione attiva dei lavoratori, passando per le conseguenze del cambiamento climatico sulla sicurezza e sulle condizioni lavorative e per l’emergenza di questioni socio-economiche urgenti, quali la crisi abitativa, le difficoltà giovanili legate al sistema scolastico e formativo e l’impatto del caro vita.
La due giorni è stata caratterizzata da un clima collaborativo e da un proficuo scambio tra i partecipanti, non solo durante le sessioni di approfondimento in aula ma anche nei momenti informali, garantiti dalla natura residenziale dell’evento.
L’occasione offerta dalla Conferenza del Turi Network ribadisce l’importanza cruciale per gli istituti di ricerca e formazione sindacali europei di disporre di spazi regolari di incontro. In un contesto caratterizzato da trasformazioni profonde e rapide, l’azione sindacale non può infatti prescindere da basi scientifiche e analitiche rigorose. Le strategie politiche dei sindacati necessitano di essere costantemente alimentate e validate dalla ricerca per anticipare i cambiamenti strutturali anziché subirli, per radicare le rivendicazioni nella realtà socio-economica dei lavoratori e per superare i confini nazionali attraverso la comparazione transnazionale. Il dialogo tra ricercatori, accademici ed esperti di diversi Paesi costituisce dunque il ponte indispensabile per individuare le migliori pratiche, mappare le tendenze comuni europee e fornire ai sindacati gli strumenti cognitivi necessari per tutelare il lavoro e rafforzare la democrazia economica in Europa.
Di seguito, i materiali della Conferenza.

