I partiti politici populisti hanno sviluppato una retorica ostruzionista contro le iniziative climatiche e le politiche energetiche a basse emissioni di carbonio. Ad esempio, in Francia, il Rassemblement National ha parlato di “ecologia punitiva” (“écologie punitive”) per descrivere le misure ambientali che, a loro avviso, limitano le libertà personali.
Sebbene questi partiti condividano alcune argomentazioni comuni contro le politiche climatiche e la scienza del clima (la maggior parte di essi sfida la climatologia negando il riscaldamento globale causato dall’uomo), la loro retorica è strettamente legata ai rispettivi contesti nazionali. Ciò significa che le argomentazioni ostruzionistiche formulate da questi partiti possono variare da un paese all’altro.
Da anni i partiti politici populisti strumentalizzano il cambiamento climatico per ottenere consensi, in particolare tra le popolazioni vulnerabili agli impatti delle politiche climatiche. Ciò è particolarmente vero nelle regioni dipendenti dai combustibili fossili, dove le politiche climatiche sono state utilizzate come arma contro le comunità locali.
Nei paesi in cui prevalgono le narrazioni populiste contro le politiche climatiche, i sindacati potrebbero avere difficoltà a trovare un equilibrio tra gli interessi dei lavoratori e la difesa dell’ambiente.
Obiettivi
- Comprendere la posizione dei partiti populisti nei confronti della scienza del clima e delle politiche climatiche (politiche di mitigazione e adattamento).
- Analizzare il discorso utilizzato dai partiti populisti per ostacolare le politiche climatiche.
- Sviluppare una contro-narrazione sindacale per contrastare l’ostruzionismo dei partiti populisti nei confronti delle politiche climatiche.
- Individuare argomentazioni basate sui fatti per rafforzare il posizionamento dei sindacati come miglior partner per la tutela degli interessi dei lavoratori.
Destinatari
I membri dei sindacati a livello aziendale e settoriale coinvolti nelle politiche ambientali o che ne subiscono le conseguenze. I dirigenti e i rappresentanti sindacali responsabili o interessati alle tematiche relative all’ambiente, al cambiamento climatico e alla sostenibilità. I sindacalisti che si occupano di questioni relative al rafforzamento dei valori democratici.
Consulta il programma.
Lingue di lavoro: inglese, spagnolo e romeno.
Arrivi e partenze
L’arrivo dei partecipanti è previsto per il 24 novembre e le ripartenze per il 27 dopo pranzo.
Registrazione dei partecipanti
Le espressioni di interesse individuali devono essere inviate a Marcello Poli (marcello.poli@cisl.it) entro il 12 ottobre 2026.
Pagamento dell’iscrizione
È richiesto un contributo monetario diretto (quota di iscrizione) di 60€ a partecipante.
Rimborso del viaggio
I costi per l’alloggio, i pasti e il viaggio saranno coperti da ETUI Education esclusivamente per 3 notti dal 24 al 27 novembre.
Si prega di attendere di ricevere la conferma formale da parte di ETUI prima di organizzare qualsiasi viaggio.

